PER INFORMAZIONI
+39 075 9696804

VERNACCIA DI CANNARA COLLI MARTANI DOC COLLE DI ROCCO UMBRIA

  • € 19,00

Opzioni Disponibili


La Vernaccia di Cannara ha quasi smesso di esistere.

Nel corso del Novecento, il vitigno Cornetta, uva autoctona a bacca nera da cui nasce questo passito rosso, fu abbandonato dai campi di Cannara quasi del tutto, soppiantato da varietà più produttive. Pochi esemplari sopravvissero, sparsi qua e là tra le colline dei Colli Martani. Rimase viva solo nelle cantine private del paese, dove qualche famiglia continuò a vinificarla per sé, per il rito di Pasqua, per non dimenticare.

Colle di Rocco è tra i pochi produttori che hanno scelto di non dimenticare. Da vigneti in parte ultranovantennali, su piede franco, vindemmia a mano ogni ottobre. Poi i grappoli vengono distesi sui camorcanne, i tradizionali graticci di legno e canne (termine che rimanda al nome stesso del paese), dove restano due o tre mesi ad appassire lentamente, a 15°C. Su 100 chili di uva, nascono 20 litri di vino. Il resto è acqua evaporata, tempo consumato, concentrazione accumulata grappolo per grappolo.

Al calice è rosso violaceo denso. I profumi aprono su mora e ribes, con una nota di violetta e un fondo lievemente speziato. In bocca sorprende: tannini decisi che si stringono con acidità viva e dolcezza misurata, e poi una chiusura pulita, asciutta, che non stanca mai.

Non è pastorizzato, non è filtrato. Un eventuale deposito sul fondo della bottiglia non è un difetto.

Come berlo. La tradizione di Cannara lo apre la mattina di Pasqua, con la torta al formaggio umbra e i salumi nuovi. Per secoli è stato vino da messa: rappresentava il sangue di Cristo risorto. Fuori dalla tradizione pasquale, va con i formaggi stagionati, la pasticceria secca, il cioccolato fondente, la rocciata umbra. Sorprende con la burrata.

Produzione totale annua: meno di 10.000 bottiglie tra tutti i produttori esistenti.

Grado alcolico: 16% vol.
Formato: 375 ml
Temperatura: 10°C (fresco) o 18–20°C (ambiente)